La tua vista:

 

 

 

 

 

 


La presbiopia

Sovente si pensa alla presbiopia come ad una malattia. Più semplicemente 
è un fenomeno naturale della visione, che interessa chiunque fra i 40 e i
45 anni, provocando una crescente difficoltà di visione da vicino. Uno dei segni premonitori della presbiopia è la necessità di allungare le braccia per leggere il giornale. Infatti il cristallino, la piccola lente posta dietro la pupilla che invia le immagini sulla retina, ha perso la sua elasticità e allo stesso tempo la capacità accomodativa necessaria per la visione i oggetti ravvicinati. Ecco in breve così il difetto della presbiopia.
Il soggetto presbite può scegliere di portare un paio di occhiali adatti alla 
sola lettura; oppure può orientarsi verso un paio di lenti bifocali, riconoscibili
dalla mezzaluna sulla parte inferire, l'Ottica De Capitani consiglia sia a
livello estetico che di comfort visivo le lenti progressive.
Presso il nostro centro specializzato in lenti progressive da più di vent'anni poi trovare le migliori marche.

 

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La miopia

La miopia è l'incapacità dell'occhio di percepire con nitidezza 
gli oggetti lontani: chi è miope, quindi, vede bene da vicino ma non
da lontano.
Tecnicamente parliamo di miopia quando il fuoco, cioè il punto
nel quale vengono fatti convergere i raggi che entrano 
nell'occhio, si trova davanti alla retina. Un occhio miope è cioè più lungo 
del normale e per rendere possibile una visione corretta è 
necessario anteporgli una lente negativa (divergente) che, facendo 
divergere i raggi luminosi consente al fuoco di cadere esattamente sulla
retina.

Essendo la miopia dovuta ad un maggior allungamento dell'occhio
è probabile che essa tenda ad aumentare con la crescita
dell'organismo. Molto frequentemente, infatti, la miopia insorge
dopo i 10 anni d'età, durante la pubertà, e tende ad evolvere
neogli anni successivi.

E' importante correggere da subito la miopia con lenti adeguate
per abituare i nostri occhi ad una visione nitida fin dai primi 
anni di vita. Infatti un soggetto non corretto si abitua ad una 
visione non nitida pregiudicando la totale correzione del 
difetto anche portando lenti adeguate.

L'Ottica De Capitani consiglia il miglio tipo di lenti in base 
all'entità della miopia: 
sono a vostra disposizione i migliori materiali esistenti in commercio.

 

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L' ipermetropia

Quando il fuoco, cioè il punto nel quale vengono fatti convergere
i raggi che entrano nell'occhio, si trova dietro la retina, parliamo 
di ipermetropia.

Un occhio ipermetrope è cioè più corto del dovuto e per rendere
possibile una visione corretta diventa necessario anteporgli una
lente positiva (convergente) che, facendo convergere i raggi
luminosi consente al fuoco d cadere esattamente sulla retina.
L'ipermetropia più comune detta ipermetropia assile, riguardante
cioè l'asse ottico dell'occhio umano, è ereditaria e tende a
manifestarsi fin dai primi anni di vita.

Questo difetto visivo spesso è la vera causa di frequenti cefalee o
affaticarnento nella visione per vicino. Pertanto va identificato con
l'aiuto di un medico oculista e corretto con l'utilizzo di lenti 
adeguate.

Per la correzione di diotrie elevate, le lenti tradizionali che 
ingrandivano l'occhio in maniera innaturale, vengono sostituiti 
da lenti sottili asferiche che lasciano inalterata la grandezza 
dell'occhio.

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L'astigmatismo

In condizioni di normalità la cornea o comunque le lenti naturali
che ricompongono la parte anteriore dell'occhio umano hanno le
dimensioni di una mezza sfera, come un pallone da calcio. In
presenza di astigmatismo queste assumono una forma più
schiacciata, simile alla metà di un pallone da rugby, cioè di un
ovoide.

Per correggere tale difetto diviso si deve ricorrere al'utilizzo di
lenti 'toriche", lenti con la superficie interna asimmetrica.

L'astigmatismo va assolutamente corretto già dai primi anni di
vita del bambino per evitare che una visione non a fuoco dei
nostri occhi non consenta loro di imparare correttamente a
vedere; una correzione tardiva non permetterà comunque
un'acutezza visiva normale di 10/10.

 

 

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Sicurezza sul lavoro e
nello sport

Spesso i nostri occhi sono esposti al rischio di piccoli infortuni.
Rischio che aumenta soprattutto per coloro che utilizzano
gli occhiali in situazioni particolari di lavoro, lo sport o più in
generale durante l'infanzia e I'adolescenza: le lenti si possono
rompere, causando danni agli occhi.

Per garantire una buona protezione ai nostri occhi, l'ideale è
l'utilizzo di particolari lenti in policarbonato che, oltre a risolvere
il problema visivo, assicurano un'altissima resistenza agli urti.

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